TREKKING: MONTE ORTOBENE 24/11/19 A CURA DI PAOLA , MAURIZIO E LAURA

Monte Ortobene

Incontro 08.15 Chiesetta la Solitudine direzione Fontana Sa Radichina.

Lasciate le macchine nel parcheggio vicino alla fonte, si procede su un sentiero Cai che ci condurrà verso “S’ospile de Passivale”, un tempo utilizzato per l’allevamento di capre e vitelli, quello che Domenico Ruiu definisce il bestiame che “Si fachiat a sa sola”. Poco più avanti ci porteremo in un punto panoramico dove potremo vedere Nuoro e le vallate del versante di Oliena.

Superata tutta la zona di Passivale, abbandoniamo il sentiero Cai e ci dirigiamo verso Sud-Est, il percorso diventa più difficile con alcuni passaggi molto tecnici ma necessari per arrivare a una delle cime più note e caratteristiche del monte Ortobene “Monte Pala e Casteddu” spuntone granitico che raggiunge un’altitudine di 812 m. s.l.m, luogo utilizzato un tempo dai banditi per nascondere e  macellare il bestiame rubato nei cunicoli alla base della punta. La cima, grazie alla sua altezza, è uno dei punti più panoramici del monte, spicca dal bosco di lecci e offre un’ampia visuale a 360 gradi.

Una volta oltrepassato il “Monte Pala e Casteddu” ci dirigeremo in discesa verso la località “Terra Ruja“.Un ovile diroccato, l’ultimo rimasto sul monte, testimonia il tempo in cui i pastori vivevano ancora la montagna. A pochi metri dai ruderi dell’ovile, si ergono due eucalipti mastodontici che stonano con la più comune macchia mediterranea e con il bosco di lecci ma denotano che vi è la presenza di una fontana. Da qui parte il sentiero panoramico in direzione Est che ci porta in località “S’abbe e su pirastru” sino all’ovile “Marco Pau”.In quest’ultimo potremmo fermarci per la pausa ristoro.

Una volta arrivati all’ovile, e solo dopo esserci rilassati, si ripercorrerà a ritroso il nostro cammino, affrontando una salita breve ma impegnativa,fino ad intercettare il sentiero che porta a “sa Conca Pasqualinu Panedda” situata in cima alla valle di Terra Ruja e ai piedi di Palas de Casteddu. Da qui andiamo in direzione “Sedda ‘e Ortai” e, se i tempi di percorrenza lo permettono, si può salire a Punta Brillione.

Dal parco di Sedda Ortai inizierà la seconda parte dell’escursione in un percorso in salita verso Nord località “Mamudine” (il diavolo in dialetto nuorese). Il sentiero è quasi interamente sottobosco, in cui si possono ammirare delle rocce dalle forme particolari, tra le quali una a forma di fungo,in prossimità di una punta da cui parte l’attacco di una serie di calate in corda. Arrivati a punta Mamudine (quota 850 mt circa), dopo un percorso di sali-scendi, si discende con una fermata in una conca tipica utilizzata come ovile dai caprai nei tempi addietro (parte finale della discesa in corda precedentemente citata), e un’altra tappa in un punto panoramico singolare anche per la grande “terrazza” rocciosa che lo caratterizza. Finita la discesa si percorre una strada sterrata in falso piano passando per Sas concas de Mamudine e conca Bentosa fino a tornare alle nostre macchine.

 

Tutto il tragitto ha una durata di circa sette/otto ore, con soste comprese, di 16 km circa.

Considerato il fatto che siamo a Nuoro la tazzolata si terrà in sede al calduccio.

 

Vi ringraziamo per l’attenzione.

Paola,  Maurizio e Laura

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