Trekking: Giro dei Nuraghi del 02/06/2019 a cura di Antonio C. e Massimo C.

Ci incontriamo alle  07:15,   partenza ore 7:30 da Piazza Veneto

Al km 177.5 della SS125 svolteremo a destra in corrispondenza del bivio “Genna ’e Croce”, su una strada che passa sopra l’abitato di Urzulei, la seguiremo fino ad arrivare nella piana di Campo Oddeu, un pianoro brullo e spoglio ma molto affascinante. Dopo averlo attraversato, cominceremo a scendere in direzione del Rio Codula de Sa Mela, che più avanti prende il nome di Codula Orbisi, dopo l’attraversamento del fiume cominceremo a salire all’interno di un fitto bosco di lecci e ginepri, per poi ridiscendere fino ad arrivare in località Sedda Arbaccas, dove parcheggeremo le nostre auto.

Percorreremo all’inverso e a piedi l’ultimo tratto di strada selciata fino all’altezza dell’inghiottitoio di Chercu Mannu (in prossimità della loc. Campos Bargios).

Il tratto iniziale del sentiero è abbastanza leggero; arrivati ad un tasso svolteremo a sinistra percorrendo una leggera salita che ci porterà ad una “terrazza”; da qui scenderemo fino ad una recinzione che dovremo scavalcare prima di intraprendere una ripida discesa fino al letto del Flumineddu. Procederemo dentro l’alveo del fiume, in direzione Nord sulla carta, e dopo circa 200 metri sulla sinistra, affronteremo una scala molto ripida e faticosa.

Giunti in “cima” attraverseremo uno fitto bosco di lecci, con tanti esemplari caduti in seguito alla nevicata di 2 anni fa, per proseguire verso Su Disterru, una voragine profonda 240 metri che merita una visita.

Il nostro itinerario prosegue su uno sterrato fino ad intercettare, sulla destra, un sentiero che ci porterà al Cuile Sas Baddes, dopo averlo visitato avanzeremo attraverso il bosco fino all’altura su cui sorge il Nuraghe Mereu, la cui caratteristica principale è il suo colore bianco, uno dei pochi, poiché costruito in pietra calcarea. Da qui potremo godere di un bel panorama che spazia tutt’intorno dominando il bosco di Sas Baddes e l’imponente canyon di  Gorropu, nonché l’omonimo nuraghe e approfittare della pausa pranzo. Terminata la visita ai due nuraghi inizieremo la discesa verso Sa Giuntura, un percorso panoramico e suggestivo.  Una volta arrivati a fondo valle potremo godere dello spettacolo  di intarsi che le piene hanno creato nella roccia calcarea: profonde incisioni e passerelle naturali venutesi a creare nel corso dei secoli a causa della continua erosione dell’acqua. Fatte le foto di rito seduti sulle passerelle, ci armeremo di coraggio per affrontare la salita in direzione di Sa Rutta ‘e Orbisi (nota anche come Grotta Donini), della quale potremo ammirare l’uscita, nella parte superiore della più nota “Su cunnu ‘e s’ebba”. Proseguiremo la nostra escursione percorrendo s’iscala e Su Portellu, passaggio che ci permetterà di giungere alla codula di Orbisi, che percorreremo per un tratto fino a raggiungere nuovamente le auto, in località Sedda Arbacas.

Durata : 7 ore circa (comprese le soste) – lunghezza 11 km. circa –  dislivello massimo mt. 433

Ci riserviamo la possibilità di apportare alcune modifiche, non sostanziali, durante lo svolgimento.

Ringraziamo per l’indispensabile collaborazione Gianfranco S., Domenico e Giacomina.

Presentazione Venerdì 31 Maggio prima dell’iniziaztiva Soci Onorari.

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