Trekking: Bacu Sa Figu – Sorberine (Talana) – 09/06/2019

Escursione ad anello lungo le rive del canyon di Bacu sa Figu a Talana.

Il trekking percorre i costoni delle due rive del canyon di Bacu sa Figu, una delle più belle forre acquatiche della Sardegna e non solo (a detta di molti), attraversando un paesaggio caratterizzato da vivaci torrenti, splendide cascate, boschi “verticali” abbarbicati su un caos di rocce granitiche e scistose, aspre ed inaccessibili pareti verticali di porfido rosso, in un ambiente che qualcuno ha definito, parafrasando il più famoso selvaggio blu, come selvaggio rosso.
Ambiente selvaggio che tuttavia percorreremo quasi sempre su delle bellissime e panoramiche mulattiere recentemente riattate dagli operai della forestale, in alcuni tratti intervallate da lunghe e affascinanti scalinate fatte con la grezza pietra rossa del posto, che lasciano meravigliati per la fatica, l’impegno e la cura nel realizzarle, tanto sono ben integrate nella natura e bellezza dei luoghi.

Avvicinamento

Da Nuoro prenderemo la Nuoro Lanusei sino al bivio di Pira e Onni e da lì in direzione Talana sino alla strada Talana-Villagrande, che ci permetterà di raggiungere la caserma forestale di Sorberine, dove lasceremo le auto.

Descrizione trekking

Dalla caserma prenderemo un sentiero in salita in direzione di Bacu Troccosolai e Monte Carcangiu, sino a raggiungere di nuovo la strada Talana-Villagrande, che nostro malgrado dovremo percorrere per un breve tratto di asfalto per attraversare il ponte sopra Bacu sa Figu e poi imboccare, qualche centinaio di metri più avanti, la mulattiera che scende sulla riva destra orografica della omonima gola. Il percorso, inizialmente ancora in discesa, offre degli splendidi affacci sul canyon e la possibilità, per chi lo desidera, di scendere sino al letto del torrente per contemplazione e foto di rito.

Continueremo sulla mulattiera, dapprima in leggera salita e poi in quota, sul fianco del canyon sino ad una emergenza di roccia dalla forma singolare, oltrepassata la quale scenderemo sino alla confluenza tra Bacu sa Figu e Bacu Arenas, percorrendo inizialmente una tortuosa e splendida scalinata di gradini di granito rosso che scende all’interno di una valletta incassata tra pareti di roccia. Dalla confluenza riprenderemo, sempre in riva destra, con iniziale salita e poi quota, la mulattiera, che si affaccia ora sul secondo tratto di Bacu sa Figu e comincia a spaziare verso il mare. Arrivati in prossimità del punto in cui la gola si apre scenderemo verso il letto del torrente non lontani dal ponte di Coa ‘e Serra.

Attraversato il greto risaliremo sul fianco sinistro orografico del Bacu sa Figu, verso le creste di Tocedorgo, agevolati nella salita da una lunga, bellissima e serpeggiante scalinata in gradini di porfido che ci porterà sulla cresta Sorberine, percorrendo la quale, con tratti in quota o con una pendenza non eccessiva, raggiungeremo di nuovo la casermetta della forestale. I panorami sulle creste si aprono verso il mare, la valle parallela di Figarba, Monte Mundugia e le montagne calcaree di Baunei e Urzulei.

Il percorso è impegnativo ma ripaga dalle fatiche e non è improbabile, anche se occorrerà una certa dose di fortuna, avvistare l’aquila o, quanto meno, vedere le capre che pascolano su costoni quasi verticali.

Partenza: ore 7: 30 da Piazza Veneto.
Lunghezza percorso: 13 km circa
Dislivello positivo: 900 metri circa
Altitudine minima: 149m.;
Altitudine massima: 753m.
Durata: 9 ore circa (compreso pasti).

Organizzazione: Gianfranco L., Giuseppe C. e Gianmarco M.

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