Escursione a Surtana – Fruncu Mannu

A cura di Michele Albini


Ritrovo alle 7.30 in piazza Veneto e partenza alle 7.45.

Imbocchiamo la provinciale che passa da Oliena e prosegue per Dorgali. Attraverso la circonvallazione “bassa” lasciamo il paese dal passaggio che si infila nella valle di Oddoene e svoltiamo a destra al ponte di Sa Barva. Dopo qualche centinaio di metri di sterrato, sulla sinistra troviamo il parcheggio alla base della scala di Surtana, indicata da un palo segnavia.

L’escursione si svolge interamente in territorio di Dorgali ma permette affacci anche dalla parte di Lanaitto e dei monti di Oliena. Il sentiero parte bello in salita, prima nel bosco e poi attraverso i campi solcati che, insieme alle pietraie, avremo sotto i piedi per tutta la giornata. Prima tappa al cuile di Sos Mojos, 396 m slm.

Appena recuperate le forze procediamo per il cuile di Sas Traes, 471 m slm. Il sentiero sale con convinzione lungo i lastroni di calcare per poi addolcirsi in prossimità dell’ovile; verso ovest prende forma la vista su monte Tiscali che ci farà compagnia per qualche tempo. A Sas Traes lasciamo il sentiero segnato da Forestas e seguiamo le bamboline di pietra in direzione della grotta Culimbesse, visitabile per buona parte della sua estensione. L’ascesa torna a essere impegnativa, non tanto per i metri da salire (circa 150) quanto per il terreno difficile, pietroso e fessurato. In cima (Lacanas de Gutturzos) troviamo un pianoro erboso – talvolta frequentato dai mufloni – un pinnetto recentemente ristrutturato e una baracca sotto roccia.

Dopo una pausa quanto mai opportuna ripartiamo in leggera salita fino al vertice dell’escursione di oggi, Fruncu Mannu a 695 m slm. In questo tratto possiamo godere della vista verso Lanaitto, da Pentumas fino allo sbocco della valle, ma anche di una desolazione ambientale assoluta, senza compromessi. A Fruncu Mannu se il vento lo permette e siamo in orario facciamo il nostro pranzo (se non l’avremo fatto in precedenza).

A questo punto si scende. Prima in modo graduale e poi, al bivio alle pendici di Costas d’Ossu, con pendenza molto accentuata per la fascia boschiva di bacu Brusaerru. L’impegno fisico della giornata è tutt’altro che finito: una successione quasi esasperante di saliscendi nel bosco collega al cuile su Listincu, sul margine della falesie che strapiombano verso Oddoene. Chi ha i bastoncini da trekking a disposizione potrebbe considerare di avvalersene in questo tratto.

Ciò che manca è la discesa finale che avviene per iscala ‘e s’Aliderru: occorre spremere le ultime forze per prestare la massima attenzione nei tratti di pietraia. Poi niente, è finito. Una mulattiera in piano dalle proprietà defatiganti ci riporta alle automobili.

Da non dimenticare: molta acqua, giacca antivento, scarponi alti, torcia frontale, snack e/o integratori.

Escursione difficile e faticosa, prevalentemente su sentiero segnato, con minimi tratti semi-esposti nella scala conclusiva. È necessario sentirsi ed essere in piena forma fisica. Durata 7.30 ore circa.

Presentazione venerdì sera in sede.

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