Trekking a Punta ‘e s’Abile

Escursione del 12 Aprile 2026
Referenti: Nadia Zidda e Sandra Massidda
Partenza: ore 7:45 Piazza Veneto.
Si percorre in auto la SS 389var superando la galleria di Correboi e si arriva in una piazzola dalla quale, superato un cancello con la bandierina rosso-bianca di Forestas, si continua in auto su strada sterrata. Al bivio di arcu Is Colombos teniamo la sinistra. Dopo circa 15-20 minuti parcheggiamo le macchine in prossimità dell’area attrezzata di Sas Iscalas.
Il percorso a piedi inizia sulla mulattiera che presto si restringe in un semplice e gradevolissimo sentiero popolato da colossali roverelle. Con poca fatica si giunge a visitare il cuile “Sa Mela” uno dei “barracos” in stile fonnese con pianta rettangolare in pietra e copertura ricavata da tronchi disposti a spiovente. La vista sul Bruncuspina ci fa da sfondo per buona parte della passeggiata. Superato un bel “balcone” panoramico si prosegue bassi, incontrando diversi torrenti che solcano la piccola valle, da guadare senza particolari patemi.
Incontriamo una scaletta che scavalca una recinzione ma noi teniamo la destra: affrontiamo quindi la prima vera salita della giornata e facciamo pausa a Genna Duio, poco più in basso della strada asfaltata che porta agli impianti sciistici. Il nostro itinerario svolta bruscamente verso est e, dopo un tratto molto dolce, si inerpica verso punta ‘e s’Abile per superare gli ultimi 150 metri di dislivello. Pranziamo circondati da un panorama immenso e gratificante.
Il ritorno prevede alcune variazioni: iniziamo la discesa chiudendo un piccolo anello fino a Genna Duio. Camminiamo per un piccolo tratto di sterrata che abbandoniamo presto per inoltrarci verso il cadente cuile Samucheddos, in continuità architettonica con Sa Mela. L’ambiente è un bel bosco di roverelle e castagni. Da qui affrontiamo la scaletta incontrata ed evitata nel tragitto di andata per poi percorrere a bastone la rimanente parte del sentiero.
Itinerario medio-facile, molto panoramico.
L’escursione avrà una durata di 6/7 ore (comprese pause e visite ai cuili).
Lungo il percorso si incrociano diverse sorgenti, aspetto da valutare per alleggerire il carico d’acqua. Obbligatori scarponi e torcia frontale. Indispensabile vestirsi a strati.
Le automobili devono essere un po’ alte ma lo sterrato è in buone condizioni.
Si consiglia di portare un cambio asciutto da lasciare in macchina e un piccolo asciugamano in caso il livello dell’acqua sia più alto del previsto e si debba guadare togliendo scarpe e calze.
Presentazione e adesione in sede venerdì alle 21:00.