Escursione a Muru Mannu e Piscina Irgas, Villacidro

A cura di Bianca Ferracani
Per la prima due giorni del 2026 andremo alla scoperta della Foresta di Monti Mannu, una delle aree forestali più estese della Sardegna, che si sviluppa nei territori comunali di Villacidro, Iglesias e Domusnovas.
L’area si estende per circa 4.600 ettari e custodisce paesaggi naturali di grande suggestione, monumenti naturali, siti di archeologia nuragica e industriale, oltre ad alcune tra le cascate più alte dell’isola, come Muru Mannu e Piscina Irgas. La foresta è particolarmente ricca d’acqua grazie alla presenza di sorgenti e corsi d’acqua quali il rio Cannisoni e il rio d’Oridda, che confluiscono a valle nel Rio Leni.
L’intera foresta è attraversata da una fitta rete di antiche mulattiere e sentieri, molti dei quali segnalati dal CAI. Al suo interno si trova anche una tappa del Cammino Minerario di Santa Barbara, quella da Monti Mannu ad Arenas, che andremo ad incrociare e in parte percorrere, durante l’escursione della domenica.
Tutta la zona si presta a camminate immerse nella natura, anche molto semplici; pertanto la due giorni è adatta anche a chi volesse organizzarsi in autonomia per camminare all’interno del Parco, seguendo parte dei numerosi sentieri accessibili dal punto di partenza dei trekking previsti nella due giorni (a chi lo richiederà saranno dati alcuni suggerimenti di percorso).
Pernottamento
Trattandosi di una destinazione che richiede un paio d’ore di auto, abbiamo richiesto la possibilità di pernottare presso la Posada di Monti Mannu, posada del CMSB all’interno del parco, per la quale è stata necessaria una richiesta speciale al fine di portare a 20 il numero dei posti letto disponibili. Per poter accedere alla struttura (camere condivise) è indispensabile essere in possesso della credenziale del pellegrino, che per il nostro gruppo sarà scontata di 1 euro a persona. Per il rilascio delle credenziali dovremo fornire con largo anticipo i nominativi e i dati dei partecipanti, comprensivi di numero della carta d’identità e luogo di rilascio.
Per questo motivo la due giorni (che vedrà coinvolte anche le sezioni canyoning e MTB) verrà presentata in sede venerdì 16 gennaio e richiederà la sera stessa le adesioni, che dovranno poi essere perfezionate con il versamento della caparra (25 euro comprensivo di colazione + 4 euro di credenziale a persona) entro e non oltre il 18 gennaio. La tempestività delle prenotazioni è inoltre legata alla richiesta, fatta all’organizzazione del CMSB, di farci trovare le credenziali direttamente in struttura, evitando la discesa a Iglesias per il ritiro.
Chi vorrà organizzarsi diversamente, o chi non troverà posto nella struttura del CMSB (chi prima prenota bene alloggia), potrà trovare in zona numerose alternative: faccio presente che l’Agriturismo Il pesco, utilizzato dal Gea negli anni passati come punto di appoggio, ha chiuso.
L’orario di ingresso in struttura è previsto tra le ore 15.00 e le 17.00, con la possibilità per il nostro gruppo di arrivo entro e non oltre le 18.00 del sabato.
All’interno della struttura è presente una cucina; valuteremo quindi se organizzare una spesa comune per la cena del sabato e la colazione.
Il pranzo del sabato e della domenica sarà a cura dei partecipanti. Si segnala che a Monti Mannu non sono presenti bar, ristoranti o negozi, pertanto sarà necessario organizzarsi autonomamente.

Sabato 31 gennaio – Cascate di Muru Mannu e Linas
Partenza alle ore 9.00 da Nuoro, in direzione Foresta di Monti Mannu.
Parcheggeremo le macchine nei pressi del greto di Riu Cannisoni, in prossimità dell’incrocio con il sentiero 112. Seguiremo il percorso 109 fino alla cascata di Muru Mannu: situata tra i comuni sardi di Villacidro e Gonnosfanadiga, composta da un unico salto, per un totale di 70 metri, è la cascata più alta di tutta l’isola.
Nei pressi di Muru Mannu è presente la Cascatella del Rio Linas, composta da tre piccoli salti. Torneremo alle macchine attraverso un percorso ad anello che passa per Genna Anei – Figus.In questo punto, che domina il maestoso e verdissimo Canale Figus, un punto molto panoramico (Punta Piciuccu) ci permetterà di osservare tutta la vallata del Rio Cannisoni (Canale Magùsu) e Murumannu, prima di fare ritorno alle macchine. A quel punto 3 km circa ci separeranno dalla posada Monti Mannu che ci accoglierà per la notte.
Il percorso presenta una difficoltà EE, ha una lunghezza di circa 7 km, e potrebbe presentare, a seconda dell’acqua presente, alcuni guadi da attraversare e punti dove alcuni cavi in acciaio ci permettono di passare su roccia, che potrebbe esser bagnata. Valuteremo li al momento il da farsi. Stesso discorso per la discesa alla cascata di Muru Mannu che potrebbe presentare un passaggio esposto che, per chi non se la sente, può esser evitato attendendo il gruppo sul sentiero principale. Si richiede dunque massima elasticità perché al momento non è possibile prevedere la portata d’acqua presente il giorno. Il percorso richiede comunque un buon allenamento, per un paio di strappi in salita e buone scarpe.
Si consiglia di portare un cambio di calze e la torcia frontale per un possibile ritorno al buio nel bosco negli ultimi 2 km.

Domenica 1 febbraio – Piscina Irgas
L’appuntamento è fissato per le ore 9.00 in località Campu de Isca, all’interno della Foresta di Monti Mannu, a circa cento metri dalla Posada di Monti Mannu. Da qui ci sposteremo in auto fino alla Cantina Ferraris; una volta parcheggiate le macchine, inizierà la nostra escursione.
Per chi parte da Nuoro, ritrovo alle ore 6.30, con partenza tassativa alle 6.45.
L’itinerario parte dalla Cantina Ferraris (quota 367 m) e segue il sentiero n. 113. Dopo l’attraversamento del rio Cannisoni, si percorre un antico sentiero dei carbonai che risale il corso inferiore del rio d’Oridda, attraversando una fitta lecceta dalla quale è possibile ammirare, in alcuni tratti, i versanti di Punta Magusu (1023 m) e Punta Acqua Zinnigas (1136 m).
Salendo gradualmente lungo il torrente si incontrano passaggi stretti, grandi massi granitici e suggestivi laghetti immersi in una vegetazione rigogliosa, fino a raggiungere un punto panoramico a quota 600 m, dal quale si potrà udire il fragore della cascata di Piscina Irgas sotto di noi. La discesa ai piedi della cascata, attraverso lo storico percorso 113 del Linas che portava a Piscina Irgas, avviene in un sottobosco e, seppur in alcuni tratti facilitata da gradini e passamano in legno, richiede attenzione perché su terreno smosso.
Dopo una sosta ai piedi della cascata, risaliremo il canyon: il panorama si aprirà progressivamente, regalando viste sempre più spettacolari. A sinistra si estende la valle superiore del rio d’Oridda, con prati e dolci pendii rimboschiti a pinete; a destra si innalzano le selvagge e tortuose gole granitiche.
Il rientro avverrà attraverso il bosco che costeggia il rio Cannisoni, fino a raggiungere il punto di partenza, completando un itinerario ad anello di circa 10 km da percorrere in circa 6/7 ore.
Il percorso presenta una difficoltà E+ (EE per il tratto in discesa citato) e non presenta tratti esposti; pur non essendo particolarmente impegnativo, richiede comunque un buon allenamento, per un paio di strappi in salita e buone scarpe.
Maggiori dettagli saranno forniti in sede venerdi 16 gennaio.