Escursione del 6 Aprile nel territorio di Urzulei-Baunei

A cura di: Adriano Fulghesu, Sebastiano Puddu, Giovanni Melis

Genna Ostuno, S’Istrada ‘e Donneneittu, Cuile Ghirofai, S’Istrada Manna.

  • Percorso ad anello
  • Difficoltà: EE
  • Lunghezza escursione circa 10-11 Km.
  • Altitudine massima: 950m (Park Lovettecannas)
  • Altitudine minima: 408 m.
  • Tempo di percorrenza previsto: circa 8 ore

L’appuntamento è fissato alle 7:00 in piazza Veneto con partenza alle 7:15. Si raccomanda la massima puntualità.

Si procede in direzione Dorgali, e a seguire nella strada provinciale 125 fino a raggiungere e prendere il bivio di Genna Salbene (circa due km più avanti del bivio per Telettotes) circa 1ora e 30 di percorrenza, con direzione “Lovettecannas” (sterrato di circa 6 km) dove si lasceranno le auto. Sono consigliate auto alte.

La prima parte dell’escursione non presenta difficoltà, in quanto si procederà su facile sentiero sterrato. Si fiancheggerà l’imboccatura di “S’Arga ‘e Ghirofai” più conosciuta come Gorroppeddu e subito dopo si affronterà una prima salita che ci porterà a scollinare a Genna Cucureddu sotto Punta Turusele. Si procederà su sterrata per circa 2,5 km ammirando uno splendido panorama. Si arriva infine a una delle parti più interessanti dell’escursione, in cui si abbandona lo sterrato e si procederà fuori sentiero fino ad arrivare all’attacco de S’Istrada ‘e Donneneittu. Ora il percorso è più impegnativo, si procederà su terreno inizialmente in forte discesa, con diversi punti esposti per poi arrivare alla Cengia Bassa di Donneneittu, cengia esposta su dei tronchi di ginepro, ma protetta con una corda fissa ancorata molto bene alla parete che ci permetterà di percorrerla in sicurezza ma prestando sempre la massima attenzione. Ai nostri occhi si presenterà un bellissimo panorama verso la Codula de Ilune, mentre le alte falesie alla nostra destra nascondono la soprastante Costa D’Esone.

Percorsa la cengia, si scenderà di quota verso la codula sempre con la massima attenzione e si prenderà un sentiero che ci porterà a ciò che rimane della Mandra e del Cuile Ghirofai, situato sotto una bellissima parete. Qui si farà un meritato riposo e la pausa pranzo, possibilmente leggera perché il resto dell’escursione sarà una salita continua e impegnativa ma allo stesso tempo interessante.

Partiti dal Cuile Ghirofai, il sentiero ci porterà all’imbocco basso de S’Arga ‘e Ghirofai (in base all’orario si può decidere di risalire un po’ la gola per visitarla), dopo circa 1 km, dovremo deviare a sinistra, assolutamente fuori sentiero, su una ripida salita che ci porterà verso quello che in carta IGM è indicato come Cuile Scalone Ruvio, noi passeremo circa 70-80 m del cuile (completamente distrutto), per arrivare all’attacco della cengia conosciuta dai più come Cengia Ruvio, ma il suo vero toponimo è S’Istrada Manna. La faticosa salita verrà ripagata, la cengia permetterà di godere di vedute spettacolari (ovviamente col meteo favorevole), presenta alcuni punti esposti (specialmente l’attacco), ma per la maggior parte è abbastanza larga e si passa agevolmente ma sempre con la massima attenzione e senza fretta. Finita la cengia, ahimè, ci aspetta ancora un’altra bella faticosa salita per arrivare infine a scollinare a sinistra di un grande arco nella roccia molto bello, Sa Cugia Ostuno, che si trova nella parte superiore di un grande sperone di calcare (S’Ungrone ‘e Sa Rutta Niedda) che si affaccia sulla Codula Ilune alla destra dell’arco.

Se il tempo a disposizione ce lo permetterà, c’è la possibilità per chi vorrà, di salire sopra l’arco e godere di un panorama straordinario che comunque ci accompagnerà per buona parte dell’escursione. Superata la cresta e qualche semplice disarrampicata che ci riporterà a Genna Ostuno, ci rimarrà la salita di circa 600 mt di sterrato, percorsi in discesa all’inizio dell’escursione, che ci riporterà alle nostre auto (Park Lovettecannas).

Tempo permettendo, sia di orario che meteo, ci sposteremo in una location vicina alla 125 per la nostra sempre piacevole e “doverosa  tazzolata “ di fine escursione.

N.B.: si sconsiglia l’escursione a chi soffre di vertigini. In alcuni punti esposti, ci fosse bisogno, si potrà predisporre qualche corda per maggior sicurezza. Inoltre, pur non essendo molto lunga è abbastanza impegnativa, quindi è consigliata a persone in buone condizioni fisiche. Consigliati dei guanti ed abbigliamento adeguato al periodo stagionale. Abbondante scorta idrica ed eventuali sali minerali. Quota associativa e certificato medico in regola.

Presentazione in sede venerdi 04 Aprile ore 20:45

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