Escursione del 15 gennaio a Capo Ceraso

Con Luca Piras


Ritrovo alle 8.00 in piazza Veneto e partenza ore 8.10.

Escursione molto panoramica che non richiede un grande impegno fisico. Si svolge quasi totalmente su granito, anche se bisogna tenere presente che in alcuni punti dobbiamo fare piccole arrampicate e disarrampicate, così come saliscendi sulle scogliere.

La partenza inizia con un trekking tra graniti e mirti che accompagnano alla cima del Monte Mandriolo a 126 m, il punto più alto dell’escursione. Davanti a noi la vista di Tavolara. Ci muoviamo per raggiungere la spiaggia di Capo Ceraso di fronte all’isola di Barca Sconcia. Da qui saliremo sulla seconda “vetta” a 110 m di altezza dove troviamo la famosa vedetta militare della seconda guerra mondiale e, poco più sotto, la caserma in granito dove alloggiavano le guarnigioni della Marina. Inutile dire che la vista da qui è a dir poco spettacolare.

Una volta ridiscesi al livello del mare faremo un giro delle cale che guardano verso Olbia e Golfo Aranci, tra le quali Poltu Sa Pazza, Poltu Casu e Cala Tramuntana. (Quest’ultima parte dell’attività è tratta dall’escursione n.12 del vol. 3 di “Camminare in Sardegna” di Matteo Cara, per cui chi vuole approfondire può farlo lì.)

L’escursione ha una lunghezza di circa 10 km. L’unica insidia potrebbe essere rappresentata dalla pioggia che rende il granito scivoloso.

L’arrivo alle auto è previsto intorno alle 17.30.

La strada da percorrere in macchina per arrivare al parcheggio è una sterrata in certi tratti dissestata, per cui si sconsiglia dal prendere auto troppo basse. Portare la pila frontale (non si sa mai).

Approfondimenti venerdì sera in sede.

capo ceraso
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