Domenica 06 Dicembre – Escursione Monte Albo di Siniscola, da Sa Dicat a P.ta Cupetti “giro delle fonti”

Lunghezza percorso: 16,5 km – Tempo di percorrenza stimato: 9 ore (pause incluse!) – Grado di difficoltà: perlopiù E, in parte ET, in parte EE

Dislivello complessivo: 950 m (da circa 80 m a Sa Dicat a circa 1030 m a P.ta Cupetti) -Ora e luogo di ritrovo: fontanelle di Sa Dicat, ore 7:25, partenza forzatamente alle 7:30

Info: Luigi Corrias, Sergio Corrias, Tatiana​ Solovyova.

Descrizione del percorso:

Tratto 1: da Sa Dicat a Funt. Su Càntaru (lunghezza: poco più di 1 km, dislivello max: < 50 m)

Si parte dalla periferia occidentale di Siniscola, imboccando subito la stradina sterrata, molto tranquilla e in lievissima salita, che fiancheggia in quota il torrente di su Càntaru. Si fa una piccola pausa alla sorgente di Su Càntaru, da cui sgorga, da sotto una affioramento di roccia calcarea, il torrente.

Tratto 2: da Funt. Su Càntaru a Luittu (lunghezza: 2 km, dislivello: 220 m)

Dalla sorgente di Su Càntaru si continua a percorrere lo sterrato per poco meno di 400 m, si imbocca quindi una viuzza laterale che man mano diventa sentiero, inizialmente con lievi salite, poi con salite poco più serie ma mai troppo ripide, fino a raggiungere un pianoro, in cui si intertercetta un’altra stradina che porta alla chiesetta campestre di Luittu (intitolata alla Madonna della Salute, anche se sulle carte IGM è segnata come dedicata a S. Pietro), dove è possibile fare una piccola sosta (non più di 5 minuti!).

Tratto 3: da Luittu a Funt. Usùsule (lunghezza: 1 km, dislivello: circa 90 m)

E’ tutto impostato su una agevole stradina con lievi pendenze eccetto che per l’ultimo tratto, dove comunque non diventano mai eccessive; alla sorgente è possibile fare una breve sosta per rinfrescarsi, bere o fare scorta d’acqua.

Tratto 4: da Funt. Usùsule a Funt. Mereu (lunghezza: poco meno di 1 km, dislivello: circa 160 m)

Si prosegue per circa 200 m sullo sterrato, tutto in mezzo alla lecceta climacica di Usùsule, e impostato in salita mai troppo ripida. Nei pressi della sorgente, da cui non è possibile attingere acqua, si possono osservare lecci plurisecolari.

Tratto 5: da Funt. Mereu a Funt. Su Tassu (lunghezza: poco più di 1,5 km, dislivello: circa 230 m)

Si percorre un sentiero ben segnato fra lecci secolari e ai piedi della falesia di Su Pizu, in località Felikes Longas, la salita si fa poco più impegnativa, ma la visuale, un mix fra ampi panorami, pareti spettacolari e una flora rigogliosa, rinfranca la fatica; alla sorgente di Su Tassu, ai piedi di un alberello di tasso, è possibile bere e fare nuovamente scorta d’acqua.

Tratto 6: da Funt. Su Tassu a P.ta Cupètti (lunghezza: poco più di 1 km – senza contare la deviazione per P.ta Su Pizu – dislivello: circa 210 m )

Sempre su sentiero ben segnato, si sale sulla coltre calcarea passando per la Iscala ‘e Su Tassu, che concede un’ampia e spettacolare visuale verso Nord; lasciata la scala, se si è puntuali coi tempi, si devia verso P.ta Su Pizu (980 m) da cui si apre un ampissimo panorama sulla costa e non solo; da Su Pizu si torna indietro e poi si procede verso P.ta Cupètti, la più alta per questo settore della montagna, e ai cui piedi è possibile visitare un “pinnatu”.

Tratto 7: da P.ta Cupètti a Sa ‘Ena ‘e Cupètti (lunghezza: circa 500 m, dislivello: – 140 m circa)

Si procede sulla traccia di una vecchia mulattiera per scendere alla dolina di Sa ‘Ena ‘e Cupètti, un campo carsico in cui fino agli anni 50/60 si coltivava il grano, in base ai tempi si deciderà se fare qui, o più avanti, la pausa pranzo.

Tratto 8: da Sa ‘Ena ‘e Cupètti a Funt. Mereu (lunghezza: poco più di 2,5 km, dislivello: – 300 m circa)

Questo è il tratto più impegnativo, perché si procede a vista senza alcuna traccia di sentiero, livello di difficoltà EE, dato non si hanno riferimenti che concedano l’orientamento a gente poco esperta; si raggiunge una piccola vetta nei pressi della dolina, da cui è possibile godere di un bellissimo panorama; si ridiscende e si raggiunge un costone roccioso che ci porta verso la falesia che degrada verso la superstrada SS 131 DCN e che offre una visuale al cardiopalma; da qui si punta verso il campo carsico di Su Terriruju, si intercetta poi un avvallamento in discesa abbastanza ripida fino a raggiungere il sentiero che porta al passo di Mereu, per poi tornare all’omonima sorgente.

Tratto 9: da Funt. Mereu a Sa Dicat

Ridiscesi dai calcari si ripercorre la via intrapresa all’andata.

Raccomandazioni: si raccomanda la puntualità, perché l’escursione, anche se non presenta grosse difficoltà, è lunga; portare k-way e pila frontale, si consiglia di portare una cuffietta o passamontagna e/o sciarpa in caso ci sia vento (che potrebbe essere gelido! In tal caso fa comodo coprire orecchie e naso!)); in caso di vento forte o nebbia il percorso potrà subire variazioni a discrezione di chi guida

 

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Mappa

 

 

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