Escursione del 23 febbraio a Grotta Sos Sirios – Cuile Ziu Eneittu

Referente: Adriano Fulghesu
- LIVELLO DIFFICOLTA’: scala escursionistica EE
- LUNGHEZZA: 8km circa
- TIPOLOGIA PERCORSO: Anello
- ASCESA: + 455m
- DISCESA: – 455m
- QUOTA MASSIMA: 430 m
- TEMPO: 5h – 6h
Appuntamento in piazza Veneto alle ore 7:30 Partenza ore 7:45. Si raccomanda la massima puntualità.
Si procede verso Dorgali. Dopo la circonvallazione di Dorgali si va in direzione di Cala Gonone e dopo alcuni chilometri si prende la deviazione a destra per Nuraghe Mannu. Da qui, dopo 7-8 km, si arriva in località Buchiarta. Si inizia il trekking aggirando i due Cuili che troviamo sulla destra senza entrare in proprietà privata e saliamo di quota arrivando a circa 430 m. scollinando su un bel punto panoramico. Dopo le foto di rito, iniziamo una discesa abbastanza ripida su un sentiero non molto facile, dove bisogna prestare la massima attenzione. La grotta non è molto lontana dal punto di partenza (appena 2,5 km), però l’ultimo tratto di avvicinamento presenta qualche difficoltà e quindi si dovrà procedere con prudenza, la grotta (Porcheri nell’IGM) si trova alla fine di una cengia che si affaccia sulla Codula ‘e Ilune.
La grotta non è grandissima ma è molto bella: è costituita da due sale riccamente concrezionate con vaschette d’acqua ed è di importanza archeologica per il ritrovamento di alcune anfore per la raccolta d’acqua risalenti al periodo nuragico e ormai completamente inglobate nella concrezione, e di resti di scalinate che denotano come la grotta “probabilmente” fosse usata come luogo di culto. Si raccomanda ai visitatori il massimo rispetto per la grotta e per i resti nuragici presenti che, in una location diversa, apparirebbero solo dei cocci insignificanti. Essi invece acquistano valore proprio per il fatto che sono nella grotta da alcuni millenni (si pensa da 2000 a 3000 anni).
Breve descrizione della grotta:”Sos Sirios” sono gli otri presenti in grotta e risalenti a periodi differenti che vanno dal neolitico al tardo nuragico. Venivano utilizzati probabilmente per raccogliere l’acqua di stillicidio all’interno della grotta. Ai giorni nostri sono sopravvissuti ai furti avvenuti negli anni sessanta, circa una decina di otri, alcuni concrezionati nella roccia. Frammenti e cocci sono sparsi nelle diverse cavità. Superate le due anticamere si entra nella sala principale, adorna di concrezioni affascinanti.


Dopo la visita alla grotta che, a seconda del numero dei partecipanti, potrà essere fatta in due turni, procederemo con l’escursione. Torneremo leggermente indietro sui nostri passi e devieremo a sinistra per scendere nella Codula ‘e Ilune, fiancheggiando per un bel tratto una bella falesia rossastra. La discesa è impegnativa per il tipo di terreno e si procederà con cautela. Arrivati finalmente in Codula procederemo verso Sud-Ovest per circa 1 km per andare a visitare un Cuile (Ziu Eneittu) molto caratteristico, ristrutturato nel 2024, situato sotto una parete aggettante e con un bellissimo panorama. Qui si farà la sosta “spuntino” e dopo la meritata pausa si ritorna sui nostri passi e si ridiscende la Codula fino a incrociare l’inizio della scala di “Su Molente” (ci aiuterà a smaltire lo spuntino precedente) che ci riporterà, dopo circa 50-60 min. alle auto. E qui sicuramente ci meriteremo un buon bicchiere di vino.
Strada per Buchiarta adatta a tutte le auto (guidando con prudenza per la presenza di qualche buca), si consigliano massimo 4 pers. per auto.
DIFFICOLTA’ DA SEGNALARE:
- Alcuni tratti del percorso sono abbastanza impegnativi per la pendenza e il tipo di suolo che si incontra (specialmente la discesa per arrivare alla grotta e successivamente per arrivare in Codula).
- Non ci sono punti particolarmente esposti.
- All’interno della grotta, pur non essendovi particolari pendenze, alcuni tratti sono scivolosi e occorre prestare molta attenzione.
ATTREZZATURA NECESSARIA/CONSIGLIATA
- scarpe da trekking e abbigliamento adeguato alla stagione
- pila frontale indispensabile per la visita in grotta
- abbondante scorta idrica